Assisi



La città di Assisi si allunga sulle pendici del Monte Subasio, al di sopra della pianura sulla quale scorrono i fiumi del Topino e del Chiascio; è di origine romana, ma l’aspetto attuale riguardo al tessuto urbano e agli edifici presenti è stato determinato dal periodo medievale: il nucleo più antico è infatti protetto da una cinta muraria con 8 porte di accesso, cinta muraria che fa capo a due Rocche, la Rocca Maggiore e la Rocca Minore. Nel periodo medioevale Assisi era Ghibellina e venne sconfitta nella battaglia di Collestrada da Perugia: in questa stessa battaglia vennero arrestati due borghesi, “Francesco” e monna “Pica”. Francesco poco dopo venne liberato e cambiò completamente vita fondando l’ Ordine Francescano, mentre Chiara diffuse le regole dell’Ordine francescano tra le donne. La città è unica, ricca di un fascino particolare, dato non soltanto dai monumenti peraltro imperdibili, ma anche dall’atmosfera che la storia e la fede per San Francesco hanno contribuito a rendere speciale.

Luoghi da non perdere:

Basilica di S.francesco

La Basilica di San Francesco è il simbolo di Assisi, nonchè uno dei santuari più venerati dell’intera cristianità. Vide la luce nel 1228, due anni dopo la morte del Santo ed è costituita da due chiese sovrapposte, bassa e buia quella Inferiore, realizzata su pilastri robusti e tozzi, verticale e luminosa quella Superiore. La facciata ripete gli schemi del romanico, semplice e lineare, con uno splendido rosone; umbro-gotica è soltanto la porta d’ingresso, bipartita, mentre lo stesso campanile, del 1239, è romanico.
Ai fianchi della Basilica si vedono dei contrafforti ed archi rampanti poggianti su enormi strutture cilindriche di sostegno del corpo architettonico; gli affreschi all’interno sono un vero capolavoro della pittura Due-Trecentesca; nella Chiesa Inferiore le pareti e le volte sono impreziosite dai capolavori di Giotto, Cimabue, Pietro Lorenzetti e Simone Martini e illustrano la vita di Gesù e di San Francesco. Dalle scale a metà navata si scende alla Cripta che ospita il sepolcro del Santo.
Alla Basilica Superiore si accede dal bel Chiostro appartenente all’annesso convento: in essa possiamo ammirare sulle pareti della navata lo stupendo ciclo di affreschi di Giotto sulla vita di San Francesco.
Ai fianchi della chiesa, contrafforti e archi rampanti poggiano su enormi strutture cilindriche di sostegno del corpo architettonico; la facciata ripete gli schemi del romanico; umbro-gotica è soltanto la porta d’ingresso bipartita, mentre anche la forma del campanile (compiuto nel 1239) è squisitamente romanica.

Rocca maggiore

In questa splendida fortezza si narra che vi abbiano soggiornato anche Federico Barbarossa e FedericoII ancora bambino: domina dall’alto la città e l’intera vallata e da essa si può ammirare un panorama unico.
Sorse sulle rovine di un’antica arce etrusca, venne distrutta nel XII secolo e fatta ricostruire nel Trecento dal Cardinale Albornoz, conservando l’impianto originario, alla quale si aggiunse la Rocca Minore; nel 1458 iniziarono altri lavori di ampliamento, con la costruzione del torrione poligonale, collegato alla Rocca Maggiore da un corridoio fortificato.
Entrambe le Rocche sono collocate nei punti più alti della città e sono collegate tra loro da una lunga muraglia nella quale , si narra, esista un percorso segreto.

Chiesa di S.Chiara

Questa chiesa venne costruita tra il 1257 ed il 1265 sul luogo della primitiva chiesetta di S.Giorgio, su disegno di frate Filippo da Campello: custodisce le spoglie della Santa e conserva anche alcune reliquie, quali la tonaca ed il breviario di S. Francesco, il camice ricamato di Chiara, la tonaca ed il mantello della stessa.
La facciata della chiesa è sobria ed elegante, in pietra calcarea a fasce rosa e bianche: ai lati del portale ci sono due leoni e sopra il bellissimo rosone a cerchi concentrici; la geometria del prospetto è caratterizzata dai tre colossali archi rampanti che poggiano al lato sinistro.
L’interno è ad unica navata, in stile gotico con volte a crociera: degli affreschi che decoravano l’interno è rimasta testimonianza soprattutto nel transetto, con Scene della vita di Santa Chiara , di scuola giottesca (1283); nella Cappella delle reliquie è custodito anche il duecentesco Crocifisso su tavola che avrebbe parlato a San Francesco in San Damiano.

Cattedrale di S.Ruffino

Il Duomo, dedicato al patrono San Rufino, fu fondato nel nell’VIII sec. e venne rifatta per la prima volta dopo il Mille, per essere poi ricostruita tra il XIII e il XIV secolo: la facciata si presenta austera, splendido esempio del romanico umbro, nella quale si aprono tre rosoni e tre portali; la parte superiore, a forma di triangolo, presenta un arco a sesto acuto, postumo, che doveva servire a supporto di un fregio che non venne mai messo in opera.
L’interno a tre navate è quello ridisegnato da Galeazzo Alessi nel 1571 con dieci cappelle laterali: sempre all’interno si trova il fonte battesimale dove la tradizione vuole siano stati battezzati San Francesco e santa Chiara; nell’abside è conservato il coro ligneo intagliato del Cinquecento e all’inizio della navata sinistra si può accedere alla cisterna romana utilizzata come fondazione del campanile.
A fianco della Chiesa si può visite un ricco Museo Diocesano.

San Pietro

La Chiesa di San Pietro, benedettina, venne edificata nel X-XI secolo e ricostruita nel Duecento in forme romanico-gotiche: la facciata, bella ed elegante, accoglie tre portali e tre rosoni ed è caratterizzata dalla bicromia tra l’ordine inferiore, color crema e quello superiore, color rosa.
L’interno è a tre navate e custodisce monumenti funebri e affreschi trecenteschi.

Eremo delle Carceri

L’Eremo delle Carceri è situato a quattro chilometri dalla città , sulle falde del Monte Subasio, in una magnifica lecceta: il nucleo primitivo era costituito da una cappella circondata da diverse grotte ed era il luogo dove Francesco e i suoi seguaci venivano a rinchiudersi in preghiera.
Nel 1400 S. Bernardino da Siena vi fece costruire un piccolo convento e la chiesa di S. Maria delle Carceri, che ingloba la primitiva cappella; accanto si può visitare la grotta con il giaciglio di pietra dove Francesco riposava; al limitare del bosco il grande leccio dove si sarebbero posati gli uccelli in ascolto alle parole di Francesco.

Piazza del Comune e Tempio di Minerva

La Piazza del Comune rappresenta il centro della città, testimone nei secoli della vita sociale, culturale e politica di Assisi: è posta sull’antica area del foro romano e vi si affacciano il Palazzo dei Priori,del 1337, il duecentesco Palazzo del Capitano del Popolo e il Tempio di Minerva; quest’ultimo risale al I sec. a.C. e presenta un’elegante facciata classica con pronao, sei colonne scanalate dai capitelli corinzi.
Il Tempio, dedicato alla dea Minerva, venne trasformato all’interno in chiesa cristiana, Santa Maria sopra Minerva, e riadattato in forme barocche durante il Seicento.
Di fronte al Tempio, dalla parte opposta della piazza, si può ammirare la Volta Pinta, con grottesche dipinte da Raffaellino del Colle nel XVI secolo.
Sempre nella piazza la bella fontana, costruita da Giovanni Martinucci nel 1762.

Palazzo del Capitano del Popolo e Palazzo dei Priori

Questi due palazzi si affacciano su Piazza del Comune: il Palazzo del Capitano del Popolo fu edificato nel 1282 e rappresentava il punto nevralgico della vita della città medievale: era la sede del Capitano del Popolo, il comandante delle milizie cittadine; verso la fine del Trecento divenne la residenza del Podestà, ossia del Vicario Papale e solo più tardi destinato ad altri usi.
La facciata si presenta su tre piani, con una fila di quattro finestre per piano e quattro porte e, alla sommità, una merlatura guelfa; murate sulla facciata si possono vedere tutt’oggi le misure per la seta, il lino e la lana.
Questo Palazzo affiancato dalla Torre del Popolo, della seconda metà del Duecento e costruita a più riprese: si presenta a pianta quadrata ed è sta sede del Catasto Comunale e del Collegio dei Notari; l’orologio sulla facciata venne posto a metà del XV secolo e nel 1926 venne collocata la Campana delle Laudi , che porta l’incisione del “Cantico delle Creature”.
Oggi il Palazzo del Capitano del Popolo è sede della società Internazionale di Studi Francescani.
Il Palazzo dei Priori venne realizzato nel Trecento unendo quattro edifici preesistenti e fu sede dell’antica Magistratura ed oggi del Municipio e della Pinacoteca Comunale: era la residenza dei Priori della città e, sulla destra accoglie la cosiddetta Volta Pinta, passaggio con volta a botte e grottesche dipinte da Raffaellino del Colle nel XVI secolo.

 

 

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